Cappella del Seminario

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Cappella del Seminario - Chiavari (GE)

DOCUMENTAZIONE FINALE DEI LAVORI DI RESTAURO ORGANO GIOSUE' AGATI E FIGLI 1840

Descrizione tecnica:

Lo strumento oggetto di restauro è stato costruito da Giosuè Agati e figli nel 1840, op.301 come rilevato dai cartigli in cassa a vento e sul frontalino tastiera. Lo strumento è stato collocato in cantoria sfruttando un arco ed un vano posteriore collegato ad essa. All'inizio del XX secolo l'organaro ligure Tagliafico opera una pesante trasformazione dello strumento con l'inserimento della pedaliera estesa 30 note , registri di pedale ed alcuni registri relativi ai bassi per la tastiera; tali strutture risultano non compatibili con gli spazi interni e la reale registrazione originaria Agati. Sono ancora presenti le originali 8 canne tappate di 8' relative al registro di Principale 8' bassi che fungevano anche da pedale. Nell'insieme la struttura rende di difficile accessibilità le canne interne del manuale e neppure quelle relative al pedale; medesimo difetto abbiamo riscontrato per le meccaniche , aumentate nel numero dopo gli ampliamenti. La manticeria originale è stata sostituita da un mantice a lanterna con azionamento manuale ad asta. Una griglia con portine verticali, inserita nel medesimo intervento, va a chiudere il fronte della facciata nascondendo le belle canne in stagno disposte secondo il consueto andamento della cuspide centrale ed ali laterali; i piedi presentano andamento inverso alle altezze delle canne. Il somiere del manuale a tiro è in buon stato di conservazione; è dotato di 18 stecche in legno con di molle di ritorno , tipico del somiere a vento. L'originale somierino per le canne del Principale 8' è stato sostituito. Allo smontaggio lo strumento si presenta in pessime condizioni; il funzionamento è praticamente nullo a causa delle gravi perdite di tenuta dei ventilabri e delle scarsa presenza di aria nei mantici dovuta a gravi perdite d'aria. Il progetto di restauro è stato predisposto con la finalità di eliminare le parti inserite nel corso degli anni per ripristinare l'originale fisionomia fonico e meccanica dell'organo Agati. È stato autorizzato dalle Commissioni di tutela della Diocesi e della Soprintendenza. Le parti, accuratamente imballate, sono state trasportate in laboratorio ove sono state oggetto degli interventi di restauro come di seguito descritto.